I giochi “privati”

I giochi in denaro nella cherchia privata sono ammessi e non rientrano nella legge sui giochi in denaro. Dietro questa semplice norma della legge sui giochi in denaro si cela, tuttavia, più di quanto si possa immaginare a prima vista.

Non tutti i giochi in casa tra amici rientrano automaticamente nei „giochi in denaro nella sfera privata“ e il confine della legalità viene rapidamente superato. L’art. 1 dell’Ordinanza illustra nei dettagli, quando un gioco in denaro può essere considerato „gioco in denaro nella sfera privata“. Se un organizzatore promuove il gioco per mestiere e ne ricava un reddito, il gioco non può più essere considerato “privato”. Oltre alle poste in gioco, i giocatori non sono tenuti a sostenere alcuna spesa aggiuntiva. Tutte le poste, inoltre, devono essere restituite ai giocatori sotto forma di vincita. Un gioco in denaro non è più considerato “privato” se “annunciato pubblicamente”, ad esempio tramite volantini oppure su Internet. Il numero di giocatori dev’essere esiguo e la somma delle vincite bassa.

Ma quando è considerata “bassa” la somma delle vincite e il numero dei giocatori “esiguo”? La risposta può essere fornita soltanto valutando il gioco in questione. Su richiesta, la Gespa sarà lieta di valutare se si tratta di un gioco legale, tenendo in debito conto tutte le circostanze.

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Le basi normative

In questa sezione è possibile trovare le informazioni sulle basi normative, sulla sistematica normativa e sugli obiettivi della regolamentazione dei giochi in denaro.

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